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12月24日 Quel ch'amo di piùDiciott'anni. Cambia una sega. Non lasciar ch'il tempo ci usi. Non lasciarmi da sola.
Frigno.
Auguri, little bro . 12月17日 Post a spu(n)ti
12月10日 Ieri (ciclico)Bloccata in un traffico impazzito e strombazzante, dopo l'ennesimo giro a vuoto per un parcheggio che non c'è, ATOSsica (la mia atos blu) che vorrebbe condurmi alla presentazione del romanzo scritto dalla mamma di Enzo ( Matilde Reppucci - L'alba verrà ), c'ha i coglioni ( o i pistoni?) vorticanti quanto me. D'altronde, usciamo sfiancate da un post meridiem intenso, il cui funesto inizio è già una fine. Il mio usuale stato di catatonìa post-prandiale, infatti, viene irreversibilmente turbato, quando il parentado in coro m'affida la custodia di cuginafrancesca - anni dieci. Patologie riscontrate: iperattivismo, ossessione per il cibo, logorrea che si presta facilmente al turpiloquio, manìe di protagonismo. Quanto bastevole per farmi odiare qualsivoglia essere umano. Cuginafrancesca insiste perché la porti al mc donald's. Sono le quattro del post meridiem e ho ancora le patate al forno che fluttuano nel cavo stomacale. Mi chiedo come una bimba un metro e venti per cinquanta chili possa aver voglia d'un big mac, a quest'ora. Le bambine non mangiano. Le bambine portano fiocchi di raso tra i capelli biondi ondulati e, da grandi, vogliono diventar étoile al Teatro dell'Opera di Vienna. Al cineplex - mi dico - ci portano tutt'i bambini urlanti, perché s'ingozzino di happy meal e l'adipe ostruisca loro il cavo orale. Mi sembra una prospettiva allettante. Al cineplex, è in corso un contest di sordomuti. Sì, proprio così: un contest di mila sordomuti, il cui linguaggio cuginafrancesca trova esilarante. Il politically correct le fa una sega. Ride e si dimena; io, livida in volto, la trascino via. I sordomuti credono maltratti la bambina: mila facce sordomute di disappunto.
Intorno alle cinqu'e mezza post meridiem, realizzo d'esser una pessima intrattenitrice, ché s'è già fatto il giro del cineplex ventisei volte. Cuginafrancesca, intanto, s'è fiondata da blockbuster, berciando: " belliiiissimo..Natale in India". Un astante ha ghignato. L'ho trascinata nel reparto 'film italiani' e le ho chiesto se avesse visto 'Quando sei nato non puoi più nasconderti'. Parla di bambini - le ho detto. Lei, garrula: e tu l'hai visto questo? Parla di Shelly che è fidanzata ed esce incinta'. Ero sul punto di desistere, ma a cuginafrancesca viene un'idea, che trovo ammissibile, nonostante si tratti di cibo: andiamo al negozio di cioccolate e guardiamo le confezioni natalizie. Io adoro 'ste idiozie ed avere con me una bambina, su cui scaricare ogni colpa, è un'occasione. Mi promette che non compreremo nulla, però. Alle sei del post meridiem, abbiamo arraffato un babbo natale lindt, un pacco di lindor, due cuoricini lindt e una valanga di caffarel, centocinquanta tra caramelle dure e gommose e due sorrisi compiaciuti. Ormai succube, cedo anche sul mc flurry.
Si riscende in città, perché il cineplex è posto asettico e da famiglia-finto-felice della domenica pomeriggio e io voglio lei veda il corso principale addobbato a festa e s'incanti a guardar le luminarie. Dimenticavo: cuginafrancesca vive in un paesino diroccato in alta irpinia. Per lei, il corso di avellino è via montenapoleone. Difatti, resta incantata dalle vetrine illuminate e dallo struscio delle coppie 'nnammurate. Mi chiede se io e il mio ragazzo si cammini manina per manina, nello struscio della domenica pomeriggio. Eludo: voglio mica si disilluda. Lei vuole comprar qualunque cosa: non assecondo la compulsione shoppingara ma la capisco, sì. Si ferma a guardare le amenità natalizie, di fronte allo stand della Croce Rossa: la volontaria sciorina una menata infinita sulle finalità filantropiche della vendita. Cuginafrancesca non se la incula un filo, mi prende la mano e le dice ' Ciao ciao '. Perdonatemi, ma s'è riso insieme per venti minuti.
A fine struscio, si ritorna all'auto, ché bisogna andare a prelevar la nonna a casa e accompagnarla a messa. La nonna vive, tre stagioni all'anno, nel medesimo paesino di cuginafrancesca. D'inverno, invece, occupa casa di zioavvocato e s'impianta saldamente in città. Chiaramente, la nonna, vissuta per settant'anni e più tra la scuola e il mercato del paesino, teme la frenesìa della città, per cui non muove un passo senza che qualcuno l'accompagni con la macchina. Indi, patologie riscontrate: ipocondrìa, stanchezza cronica, indolenza, predisposizione all'autoritarietà e al comando. Dei dieci minuti di viaggio, due a lamentarsi degl'acciacchi senili, tre a rammentarmi che gesù si dispiace ch'io non ascolti la messa, uno ad appurare se, perlomeno,'sto ragazzo riesca a tenermelo fino a natale prossimo ( non come gl'altri che..), gl'ultimi a far l'offesa per le risposte sprucide che le destino.
Dalla chiesa ( battuta sul generale a caso), devo raggiungere, a volo, la libreria per la presentazione.
Si ritorna al principio. 12月6日 .L'autoanalisi è roba da impellicciate recantisi alla prima del teatro Carlo Gesualdo. O da margherita buy nei panni di margherita buy. O da verdone nei panni del di margherita buy marito. O da postadolescenti in crisi d'alterità. Uh, eccomi, finalmente. Inizio.
E il naufragar m'è dolce in questo sale
ovvero : delle derive ossimoriche della mia pur semplicistica personalità.
- Edit: nei trentasei minuti di 'altro', tra la prima parte del post e quella che, a ragione, sarà la seconda, il mio stato umorale ha subìto un inevitabile crollo parabolico. Segue feroce inasprimento dei contenuti.
Ch'io abbia dei problemi relazionali più o meno preoccupanti, è cosa assodata. Dei problemi relazionali, d'altronde, che credo possano ridursi a una sfera sentimental-puccipucciosa, che non ho mai avuto volontà di coltivare a dovere. Indi, il mio recidivo invischiarmi in relazioni sentimental-puccipucciose senza prospettiva di funzionamento alcuna andrebbe imputato alla tendenziale convinzione, quantomai fallace, di poterne uscire con la levità di spirito con la quale mi ci sono immessa. Quantomai fallace - come dicevo - perché, una volta che si abbia consensualmente deciso di costituire l'entità 'coppia', le strutture molecolari degli ingenui contraenti si saldano in una mortifera struttura monolitica - la 'coppia', per l'appunto - attraverso un incontrovertibile processo di smembramento e annichilimento delle rispettive personalità. Ecco, chiaramente, guardando all'affascinante fauna di subumani che popola il pianeta, pisciandone il territorio, secondo l'abusato principio dell'esclusivismo degli ordinamenti statuali, si ravvisa l'esistenza di umanoidi che, oltre a pisciare il territorio, profondono i loro melliflui sforzi nel tentativo di compattarsi nel funesto monolite coppioidale o, semplicemente, sono più facili all'appiattimento e all'imballaggio peculiari del fenomeno. D'altra parte, come può facilmente intuirsi, è riscontrabile, scavando nei sinuosi recessi del succitato pianeta (ma, probabilmente, anche d'altri), la presenza d'un'avanguardia di subumani che, pur di scampare alla raggelante prospettiva di lobotomizzazione puccipucciosa, preferisce auto-tacciarsi d'insopportabilità e mostrarsi scostante e algida nei confronti del socio ( con 'socio', mi riferisco al compagno/a stipulante). Lapalissiano, a questo punto, appare il dato che, perché l'accordo abbia qualsivoglia pretesa di durata, è necessario che almeno uno dei contraenti sia collocabile nel primo prototipo di subindividuo. Infatti, è prevedibile che il subumano numero due, a forzoso contatto con il devoto subumano numero uno, per tangibili questioni di polarità in cui non m'addentro, ne assuma, seppur in misura ridotta, i caratteri precipui del puccipucciosismo nella sua polisemìa. E' parimenti pacifico che, se anche la condotta del compagno di giochi, magari per l'erroneo assunto bilaterale che i simili possano aggregarsi, può sussumersi nell'archetipo universale numero due ( che sfocia, ad esempio, in pratiche disdicevoli, quali l'incensamento ostentato di altri esseri umani con cui, bellamente, si copulerebbe o nei cui confronti si nutre attrazione di qualsivoglia seme ), non v'è chimica che tenga.
Piesse: chiunque s'azzardi a commentare 'tutta 'sta menata, perché il di te uomo non ti s'incula? ' incorrerà in saldatura manuale ossiacetilenica ai genitali d'un bovino.
12月1日 StrategieLamento sentimento ch'arranca, cavaliere che s'arrocca, dama che s'arriccia e pusillanime che striscia - la coca o la visa?
Lametta taglia-menti, taglia-ponti, taglia&scont(r)i:
se la metta a cuore aperto - lo vedrà che bell'effetto sanguinare com'un matto mentre gl'altri fanno un patto ' tutti scappino all'istante dall'eroe senza mutande con il cuore sanguinante '.
Se la svizzera è lontana,si corre o non si parte?
se alla notte la notte seguisse? |
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