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    April 23

    Dicono

     
     
        
     
        Barbara Berlusconi, ventun anni, di Milano, fidanzato finanziere, è in dolce attesa.
       
        Antonina Starita, ventun anni, di Marano, fidanzato finanziere, 'a fatt' 'o 'uaio.
     
     
     
     
     
     
    April 17

    Con quali parole cominciano i cinque libri della tua vita?

     
    Dacia Maraini - Buio
     
    Il padre l'ha chiamato Grammofono. E' piccolo per la sua età. Ha le orecchie a sventola e una faccia tutta punte con due occhi accesi e immobili. Grammofono, detto Gram, compie fra pochi giorni sette anni. Quando cammina, saltella. Quando ride, si piega in due perché ridere gli fa venire mal di pancia. Soffre di una rinite cronica e ogni tanto il naso prende a colargli irrefrenabilmente. Allora lui si pulisce col dorso della mano che poi si strofina contro i pantaloncini corti. La madre gli dice che lascia tracce lucenti come lumache.
     
    Daniel Pennac - La fata carabina
     
    Era inverno a Belleville e c'erano cinque personaggi. Sei, contando la lastra di ghiaccio. Sette, anzi, con il cane che aveva accompagnato il Piccolo dal panettiere. Un cane epilettico, con la lingua che gli penzolava da un lato.La lastra di ghiaccio somigliava a una cartina dell'Africa e copriva l'intera superficie dell'incrocio che la vecchia signora si accingeva a traversare. Sì, sulla lastra di ghiaccio c'era una donna molto vecchia, in piedi, malferma sulle gambe, che trascinava con millimetrica prudenza una pantofola davanti all'altra. Reggeva una sporta da cui spuntava un porro d'occasione, portava un vecchio scialle sulle spalle e un apparecchio acustico nella piega dell'orecchio.
     
    Italo Calvino - Se una notte d'inverno un viaggiatore
     
    Stai per cominciare a leggere il nuovo romanzo Se una notte d'inverno un viaggiatore di Italo Calvino. Rilassati. Raccogliti. Allontana da te ogni altro pensiero. Lascia che il mondo che ti circonda sfumi nell'indistinto. La porta è meglio chiuderla; di là c'è sempre la televisione accesa. Dillo subito, agli altri: «No, non voglio vedere la televisione!» Alza la voce, se no non ti sentono: «Sto leggendo! Non voglio essere disturbato!» Forse non ti hanno sentito, con tutto quel chiasso; dillo piú forte, grida: «Sto cominciando a leggere il nuovo romanzo di Italo Calvino!» O se non vuoi non dirlo; speriamo che ti lascino in pace.
     
    Javier Marias - Domani nella battaglia pensa a me  *
     
    Nessuno pensa mai che potrebbe ritrovarsi con una morta tra le braccia e non rivedere più il viso di cui ricorda il nome. Nessuno pensa mai che qualcuno possa morire nel momento più inopportuno anche se questo capita di continuo, e crediamo che nessuno se non chi sia previsto dovrà morire accanto a noi.
     
     
    Elio Vittorini - Conversazione in Sicilia
     
    Io ero, quell'inverno, in preda ad astratti furori. Non dirò quali, non di questo mi son messo a raccontare. Ma bisogna dica ch'erano astratti, non eroici, non vivi; furori, in qualche modo, per il genere umano perduto... Vedevo manifesti di giornali squillanti e chinavo il capo; vedevo amici, per un'ora, due ore e stavo con loro senza dire una parola, chinavo il capo; e avevo una ragazza o moglie che mi aspettava ma neanche con lei dicevo una parola, anche con lei chinavo il capo. Pioveva intanto e passavano i giorni, i mesi, e io avevo le scarpe rotte, l'acqua che mi entrava nelle scarpe, e non vi era più altro che questo: pioggia, massacri sui manifesti dei giornali, e acqua nelle mie scarpe rotte, muti amici, la vita in me come un sordo sogno, e non speranza, quiete. Questo era il terribile: la quiete nella non speranza. Credere il genere umano perduto e non avere febbre di fare qualcosa in contrario, voglia di perdermi, ad esempio, con lui. Ero agitato da astratti furori, non nel sangue, ed ero quieto, non avevo voglia di nulla.
     
    La palla è ad andre, paolo, simo, fràtimo , dimmy e lara
     
     
    * è il più controverso: cambiai già idea tre volte
     
    April 07

    Per il sociale.

     

    Dimenticai come si scriva un post. Se si parta dall'assunto universale per poi scandagliare 'l contingente o sia l'opposto. Se si debba approdare a qualcosa. Se si debba mostrar le tette. Giocherei agevolmente il sempreverde fattore tiraconsensi 'padellata di cazzi miei fantasiosamente condita con pruriginosi particolari immaginati, liberamente tratti dai diari di Christiane F'. Tiraconsensi per qualsivoglia blogger figautomunita con succose e preziosette liaison erotosentimentali da condividere, nei loro succosi e preziosetti particolari lesbo-chic. In città, o miei numerosi lettori, mentre voi profondete energie nella convulsa, tremolante ( a meno che  - o miei numerosi lettori nerd - non adoperiate il righello delle scuole medie ) e fine a se stessa sottolineatura rossoblu di manuali universitari, la scrivente sperimenta nuovi et stimolanti luoghi di incupamento, d'infrattamento, d'imboscamento - a seconda del regionalismo che v'aggradi di più, o miei numerosi lettori cosmopoliti -  al solo et conclamato fine di redigere una guida Gambero Rosso. Le dichiarate finalità informativo-divulgative dell'iniziativa mi legittimano a prestare attenzione alla policroma fauna d'utenza di simili luoghi, senza che possa essere tacciata di disturbi da voyeurismo, guardonismo, maniacalità varie che - neanche a dirlo, fidi lettori - rifuggo con la doverosa ripugnanza cui la Santa Pasqua m'induce. Ebbene, da una prima, approssimativa analisi, è facilmente desumibile che, in questi posti, pulsi realmente il muscolo cardiaco della città. D'una città ch'appare fiacca, collassata su se stessa come una supernova, trascinantesi mestamente sulla scia della propria bava, come una lumaca che si morde la coda. D'una città (la stessa, presumibilmente) che, invece, trova il suo più naturale canale d'espressione nel popolo della notte, che - vogliate badarvi - non è quello dei rave di Lucignolo in cui tutti si travestono da drag queen e parlano al microfono con le voci criptate perché c'hanno paura che li riconosca mammà che li mantiene a Lettere e Filosofia, ma è quello della Y10 grigia che, nello spiazzale dello stadio, si accosta ad altra auto e lampeggia e mercanteggian e non si coglie cosa minchia stian facendo e qualcuno forse scende e qualcuno forse sale e s'eclissan nuovamente.

    Dopodiché, andrei a dormire. Boia chi molla.