Lidia's profileVelleità da globetrotterBlogLists Tools Help

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    August 23

    Privo di rilettura ragionata

     
     
    Che, dico forse, se m'attivassi per migliorar qualcosa e la smettessi di star male per un ruolo che non é il mio, le cose migliorerebbero davvero. O, almeno, c'avrei provato e m'aggirerei per le vie del borgo con la consapevolezza rassicurante di essere una persona fattiva, propositiva. Di essere una che, quantomeno, ci prova. Se, una volta, provassi a uscire dai ruoli - le maschere, quelle stereotipate, quelle pirandelliane, quelle da marionetta - che mi si son cuciti addosso - Io non merita di assurgere a soggetto, nella frase - la cui portata esistenziale rifiuterei volentieri,  frase-principale-che-stenta-a-venire-al-mondo-in-quanto-son-specializzata-in-coordinamenti-di-subordinate-spesso-privi-di-adeguata-consecutio-temporum. Ho irragionevolmente idea che gli accadimenti della mia vita siano altro da me. Vivo una sindrome d'alterità, che raggiunge il parossismo quando la mia immagine si riflette in qualcosa. Il concetto della specularità é insano. Penso io. L'inversione del naturale incedere soggetto-verbo mi fa sentire dio. Paragonabile solo a quando bevo birra chiara e cito Mallarmé. La lune s'attristait. Ho i cccp a volume innaturale, un soffio, così, per appigliarmi alle loro disfunzioni vocali e fisiologiche e non curarmi delle mie. La fintaluce dei lampioni che si riverbera sulla mia schiena mi sembra la trapassi. Non v'é più dubbio: puf.
    August 21

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    Amicizie a intermittenza - tristi come luminarie della festa di ferragosto.
    Bologna, ventuno agosto duemilacinque.
    Che Guevara, il circolo Prc di Avellino e l'avvilente diatriba tra il figlio di Guevara e il consigliere comunale provocatore.
    Diritto privato, e non c'a pozzo mai fa
    Entusiasmo, quello emozionato delle tarante e della nuova gente e di un bacio con lo schiocco anzi due.
    Fràtimo, la sua pacatezza intelligente; la sua ingenuità innamorata - per quello che, un giorno, potrà essere.
    Godot, ché non riesco a fuggirne.
    Hannah Arendt, cui devo quasi tutto.
    Idiosincrasìe, il matitone rosso/blu - gli orologi - la calca - gli utracchi - gli ultras - i fanclub - la cacofonìa.
    Lidiù, quelli che mi chiamano così.
    Mamma La Mia, che -  melassa -  è la cosa più bella che.
    Nuvolarosa, con cui oggi interloquivo sulla possibilità che, prim'o poi, io espella un essere umano dall'utero.
    Ottetto - i giochi di chimica, la Rinaldi e il liceo classico - niente Tacito o Parini, ma Colletta e mecentocentesimi,tsé.
    Parcogiochi, pullulanti di puttane pedofili e pusher: poveri papà -  preoccupati -  per poppanti pradapiedati. Chiedo a prodi prontamente, li epuriamo 'sti pezzenti?
    Questue, per la madonna del carmine, icarceratinonbeneficiaridell'indulto, il manifesto, i canili, quellichenessunaglieladà.
    Recitare, barro la casella e sotterro il foglio e sotterro me - vigliacca.   
    Strizza - paura di tutto. Io ho paura di tutto; ho paura di me.
    Tu, che oggi è bello.
    Umanità, che ci stupiamo ancora d'ogni cosa. 
    Vecchione Sergio, professore di latinoegreco, cui devo il resto di tutto.
    Zero voglia - di.
     
    August 19

    disimpegno (né maiuscola, né punto)

     
     
    Tronco.
     
    Tronco d'albero in villa comunale, che, in questi giorni, si veste di rosso e m'innamora. E io non m'innamoro facilmente, benché mi prometta in sposa a tutti. A me la dicitura villa comunale sta sul culo, ma ella, in questi giorni, si veste da sposa e canta vittoria. E respira facce innamorate. Ed espira vita e fumo d'arrosto. Appunto la spilletta Rosso malpelo e do una mano ai ragazzi. E i loro sorrisi esausti son la mia ricompensa.
     
    Tronco rapporti anchilosatisi, che arrancano. Rapporti che - trafelati -  si trascinano, ma loro no che non vincono. L'impotenza m'aliena. Chino il capo. Hai vinto tu. 
     
    Tronco di strada, quello che collega via colombo all'ipercoop. Avellino - ennesima - uguale a se stessa, che s'apre a nuove strade. Gigggid'alessio che impazza e infesta. Iermano, che, se lo chiami assessore - rispetto e timore reverenziale - s'offende. Il sindaco Galasso turbato dal folle che inneggia al fascio. Fondato sospetto che il folle sia stato assoldato da lui. Il Mattino che dimentica di rivelarci qual sia la carta che usa De Mita, a San Ciriaco, per pulirsi da profuse e profonde leccatediculo. Suvvia, poi, voi, pretendere che illo sia pulito. Stavolta, m'offendo io.            
    August 01

    Vent'anni: tant'è.

     
     
    Dai presupposti tristi&mesti, mai avrei immaginato che sarebbe stato il più bel compleanno che ricordi. Con semisconosciuti che sembrava conoscessi da sempre. Con simone e amalia che non so come ringraziare. Stato di contentezza pura. E allora grazie, ma davvero. Per la sambuca e il gin lemon e lo spumante e le birre a fiumi e il vinellodellacasa. Per il ballo dell'estate e noi due legate con cintura in vita. Per il 'tanti auguri a te' ritmato col bongo. Per l'euforia postadolescenziale. Per 'scritti corsari', nella federa del cuscino, e il biglietto di tommi. Per te che te ne sei ricordato, ché ci sarei rimasta male, benché t'abbia detto di no. Fatto bene a tatuarlo sulle unghie. Per la categorizzazione dei pali preventivi, ché tommi sostiene tu sia un coglione ma, ieri sera, m'hai colpito, altroché. E' stata la notte più bella da anni. Grazie a voi.     
    Sono la neoventenne più figa. E la più intellettivamentestimolante. 
    E voi mi fate una ricca sega.